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Prodotti non testati su animali

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Nel rispetto degli animali cerco di porre l’attenzione anche sugli acquisti. Ho scovato sul sito LAV questo prezioso elenco di cosmetici e prodotti per la casa non testati su animali.

Molte aziende hanno ormai aderito allo Standard Internazionale Stop ai test su animali“. I cosmetici prodotti possono definirsi cruelty free e garantisce il controllo ICEA, l’Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale.

Sui loro prodotti potrai trovare il logo creato dalla Coalizione Europea contro la Vivisezione, quello con il coniglietto che salta fra le due stelle, il “Leaping Bunny“.

COSMETICI NON TESTATI SU ANIMALI

Ecco un elenco delle aziende italiane che non testano su animali:

Ed ecco un elenco delle aziende straniere che distribuiscono in Italia:

PRODOTTI PER LA CASA NON TESTATI SU ANIMALI

Per conoscere l’elenco completo delle aziende aderenti consulta il sito internazionale Leaping Bunny

Non partecipo ad alcuna sponsorizzazione delle aziende citate, credo però che condividere un principio così importante possa essere utile a chi desidera essere più attento.

2 risposte

  1. Nicoletta

    Ciao,
    secondo il tuo parere, perchè i prodotti cruelty free sono più cari?
    Io sto attenta a non spendere troppo e compro quelli più accessibili a me, ma ho il brutto dubbio che che molti se ne approfittino.
    Passi, ma non molto, i prodotti per l’igiene personale che se hanno ingredienti migliori ci guadagniamo noi per primi, ma la casa non patisce e riguardo all’ambiente non credo tornerà mai come prima.
    Comunque grazie per il tuo impegno nei confronti degli animali.
    Nicoletta

    • Chiara

      Ciao Nicoletta, mi dispiace molto per aver visto questo tuo commento adesso.
      Se la mia risposta può essere ancora interessante per te io credo che dipenda dal fatto che siamo ancora relativamente in pochi a stare attenti. I prodotti Cruelty Free sono ancora a mio parere per una nicchia di persone che li scelgono. In più, immagino che ingredienti “più facili” da reperire abbiano un costo più basso per chi produce che di conseguenza possono permettersi di vendere su larga scala.
      Non sono un’esperta di economia ma vedo che da sempre, purtroppo, gli interessi economici sembrano essere più attraenti di quelli ambientali.
      Grazie per il tuo commento, Chiara

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